RESIDENZA SANITARIA DISABILI
La RSD. (Residenza Sanitaria per persone con Disabilità) è un reparto che può ospitare fino ad un massimo di 45 degenti. E’ nato come Residenza Protetta nel 1998, divenuto poi CRH.(Centro Residenziale per Handicappati), si è trasformato definitivamente ed accreditato in RSD nel 2004 a seguito delle nuove disposizioni regionali.
E’ un reparto che accoglie uomini e donne al di sotto dei 65 anni di età con gravi compromissioni fisiche e/o psichiche che, a causa della necessità di interventi continuativi di cura sanitaria e di prestazione assistenziale, non possono temporaneamente o in modo permanente rimanere nel loro contesto familiare; generalmente, quindi, tali disabilità psico-fisiche invalidano la vita della persona al punto da richiedere una presa in carico a lungo termine.
Obiettivi prioritari dell’equipe degli operatori sono fornire risposte adeguate ai bisogni primari, il raggiungimento di condizioni di vita dignitose, l’integrazione sociale, l’instaurazione di valide relazioni affettive, l’autonomia come mantenimento e a volte anche miglioramento.
In questa ottica lavorano il gruppo degli infermieri e delle ASA. con la supervisione della coordinatrice infermieristica; quello educativo e animativo coordinati dalla responsabile del gruppo; il medico clinico, il medico psichiatra e l’assistente sociale.
La professionalità degli operatori dell’RSD si esplica nel capire le diverse esigenze degli ospiti ricoverati e nel garantire loro un intervento mirato e soggettivo attraverso la formulazione, realizzazione e verifica di un progetto personalizzato.
Tale progetto viene rivalutato e ridefinito a cadenza semestrale e nello stesso vengono evidenziati gli interventi attuati dai singoli professionisti per rispondere in modo mirato ed efficace ai bisogni primari e relazionali dell'ospite.
Accanto dunque alle attività infermieristiche ed assistenziali, si svolgono attività educative differenziate quali:
- attività cognitive: formulazione del giornalino, gestione della biblioteca;
- attività motorie: accompagnamento degli ospiti in piscina o in palestra per il basket;
- attività occupazionali: assemblaggio, cucina, giardinaggio, artigianato e cesteria;
- attività di autonomia personale, economia domestica e igiene personale;
- uscita sul territorio e al canile;
- terapie complementari: attività assistita con il cane, musicoterapia, teatroterapia e ippoterapia.
- Il coinvolgimento di famigliari e\o persone di riferimento diviene un’ulteriore fonte di risorsa per un intervento mirato e soggettivo che vede come unico obiettivo generale: la Centralità dell’OSPITE.
La richiesta di ricovero
Modulo Richiesta di Ricovero in RSD
Elenco documenti necessari per il ricovero


