Descrizione | Suore Ospedaliere

 

VI SONO GIOVANI CHE HANNO IL CORAGGIO DI LASCIARSI TRASPORTARE DAL CUORE…

E NON PASSARE ALLA LARGA…

Da 1881, come Benedetto Menni, Maria Giuseppina e Maria Angustias Giménez, le Suore Ospitaliere del Sacro Cuore di Gesù, donne di Dio al servizio della persona che soffre, evangelizziamo per mezzo dell'Ospitalità, nelle situazioni più diverse. 

Presenti in tutto il mondo, accanto al malato mentale, disabile psichico e fisico, all'emarginato... per difendere i suoi diritti e la sua cultura, rischiano la vita.   

San Benedetto Menni offrì la sua vita intera all'umanità. Per essa e per il suo bene suo impegnò tutta la sua vita.


Se volete sapere qualcosa di lui, se desiderate conoscere quale era il suo stile, il tratto più eccellente della sua travolgente personalità, prendete un Bibbia, aprite il Vangelo di Luca e leggete: 

"Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico, fu assalito dai banditi. (…) passò un samaritano, vedendolo ne ebbe compassione, si avvicinò, bendò le sue ferite versandovi dell’olio e, messolo sul suo giumento, lo portò ad una locanda e si prese cura di lui."

Quest’uomo, il buon samaritano del Vangelo, è il più fedele ritratto di Benedetto Menni.

Egli nasce a Milano l’11 marzo 1841 da Luigi Menni e Luisa Figini, quinto di quindici fratelli.
All’humus familiare che segna la vita di qualunque uomo, quattro episodi intervengono nella sua decisione di farsi Fratello da San Giovanni di Dio: gli esercizi spirituali a 17 anni, i consigli di un eremita della Certosa di Pavia, la sua preghiera quotidiana davanti ad un quadro della Madonna dell’Aiuto nella Basilica di San Simpliciano a Milano, l'esempio dei Fratebenefratelli dell’omonimo ospedale di MIlano nel trasportare i soldati feriti che arrivavano alla stazione provenienti da Magenta, servizio che lo stesso Menni praticò da volontario.
Nel 1860 entrò nell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio cambiando il nome di Angelo Ercole, impostogli nel battesimo, con quello di Benedetto.
Frequentò gli studi filosofici e teologici prima al Seminario di Lodi e poi alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Fu ordinato sacerdote nel 1866. 
Pio IX gli affidò la complessa missione di restaurare in Spagna l'estinto Ordine Ospitaliero, compito che iniziò in 1867. 
Alla restaurazione dell'Ordine in Spagna seguì anche, alla fine del secolo XIX, la restaurazione dello stesso Ordine in Portogallo e, agli inizi del secolo XX, in Messico.
Il 31 maggio di 1881 fondò la Congregazione di Suore Ospitaliere del Sacro Cuore di Gesù. 
Fu un uomo di carità inesauribile e di eccezionali doti di governo.
Alla sua morte, avvenuta a Dinan (Francia) il 24 aprile 1914, aveva creato 22 grandi centri tra asili, ospedali generali e ospedali psichiatrici. I suoi resti riposano a Ciempozuelos (Madrid) nella Casa-madre delle Suore. 
Il 21 novembre 1999 fu dichiarato santo da Papa Giovanni Paolo, atto con il quale la Chiesa riconosce la santità vissuta in grado straordinario e la propone come modello ai cristiani. 


Suore Ospitaliere del Sacro Cuore di Gesù e Maria Giuseppina Recio e Maria Angustias Giménez 

Entrambe le giovani granatine aSentirono la chiamata di Dio ad offrire la propria vita alla causa dei poveri e malati. Dopo diverse peripezie riuscirono a mettersi sotto la guida spirituale di Padre Menni che nell'estate di 1880, da Ciempozuelos, fece loro il seguente invito: Se volete, potete venire…” Vi andarono in fuga notturna da Granada per non preoccupare le loro famiglie.

Si stabilirono a Ciempozuelos, presto il Padre indicò loro il “logo” che sintetizzava le esigenze ascetiche della vita ospedaliera: pregare, lavorare, soffrire, soffrire, amare a Dio e tacere. 

Il 31 maggio 1881 diedero inizio alla Congregazione.

Il 30 ottobre 1883 moriva Maria Giuseppina Recio, vittima della carità ospedaliera. La sua compagna le sopravvisse 14 anni, morendo il 2 agosto 1897.

Seguiamo Gesù Buon Samaritano, vivendo in comunità, come donne libere unite dell'amore, la preghiera e il servizio.

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
Siamo Comunità Ospedaliere con i malati e i loro familiari, collaboratori, e volontari; un'assistenza realmente umana è la caratteristica della nostra identità ospedaliera. 

E… stiamo vicino a qualsiasi giovane che, come te, si lascia trasportare dal cuore, non passa alla larga…

Anche tu puoi:
·        Servire i più poveri.  
·        Seguire Gesù di Nazaret.  
·        Vivere in comunità.  
·        Dare la vita con Amore. 

In questo luogo troverai proposte di attività da svolgere assieme ad un gruppo di Suore Ospedaliere, Fatebenefratelli e laici, con l'inquietudine di vivere i valori dell'Ospitalità e condividerli con i giovani.
Fatti coraggio, raccontaci le tue esperienze, inquietudini, vissuto, sogni, illusioni...!

Ti aspettiamo!

 

 
 
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