Un Cuore al passo coi tempi
(prosegue dalla hompage) ...la Superiora Generale María Camino Agós nell’introduzione al Manuale di identità visiva 2011.” Il vigore della sua bellezza arriva agli occhi con luminosa rapidità” prosegue poi; “ la semplicità del tratto evoca istintivamente la nostra Istituzione; la sinfonia dei suoi due colori si imprime come uno stampo della nostra identità ospedaliera. Da sempre il cuore è stato il simbolo della nostra ospitalità; esprime la nostra storia e il suo innovativo aspetto visivo ha la capacità di renderlo attualmente eloquente per la cultura dei nostri giorni”.
E poteva essere sostituito questo simbolo ormai diffuso, conosciuto e, soprattutto, amato e condiviso? L’esigenza di una identità visiva articolata per ogni necessità e acquisita dovunque sia giunta l’opera ospedaliera poteva essere espressa prescindendo da questo cuore aperto agli altri?

“Il colore del tratto che delinea il cuore acquisisce ora una tonalità più vicina al rosso dell’amore” spiega la Superiora generale. “ Il servizio ospedaliero è un esercizio di amore efficace per il mondo della sofferenza psichica. I nostri fondatori lo hanno così concepito perché la loro missione è sorta dal cuore donato per amore da Colui che curò per fare del bene. La Nostra Missione Condivisa mantiene e proietta nel futuro questa stessa finalità curativa che l’amore esprime”. Dunque, sposta l’attenzione sul fatto che gli spigoli aguzzi del primo logo sono stati ammorbiditi “arrotondati per suscitare empatia, poiché siamo caratterizzati da una speciale sensibilità per le persone che soffrono, persone con problemi, esclusi e bisognosi”.
Una chiara esemplificazione della continuità ideale e dell’enfasi data a questa idea, in particolare al valore dell’accoglienza offerta alle persone disagiate e sofferenti, sta nella dilatazione dell’apertura che interrompe il profilo esterno del cuore (“siamo una porta sempre aperta per i più bisognosi, che vi rimarranno il tempo a loro necessario per poi uscirne riabilitati”) sul cuore verde del Cuore, che simbolizza il mondo della salute nel quale si esplica la missione della Congregazione e di tutti coloro che hanno deciso di appoggiarla con il loro lavoro e il loro impegno: “sanare e curare, e il centro del nostro cuore è occupato dalle persone di cui ci prendiamo cura, e che serviamo con la miglior qualità con la miglior qualità professionale del nostro Modello Ospedaliero”.
I colori sono diventati più intensi, e più luminosi, nel tentativo di dare maggiore enfasi all’umanità che caratterizza il nostro operato e al comportamento etico caratterizzato da “paziente cordialità”. Per il logotipo si sono scelti caratteri minuscoli che comunicano prossimità e semplicità nella relazione.
Da oggi, qui in Villa San Benedetto, ci si è messi all’opera per introdurre gradatamente la nuova grafica, per applicarla a tutto quanto costituisca comunicazione e formazione in seno all’attività istituzionale; dalla carta intestata agi sfondi delle diapositive dei corsi e delle presentazioni ai report e alle pubblicazioni.
Così basterà un solo colpo d’occhio, sempre e dovunque: “stanno con le Ospedaliere”!
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